CIELO DI AGOSTO

In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel Sagittario, costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della Lira e del Cigno (v. Cielo di Luglio) .Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il Capricorno e l'Acquario, costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.A Nord-Ovest la brillante stella Arturo contende a Vega il primato di astro più luminoso: essa fa parte del Bootes, dall'inconfondibile forma ad aquilone.Alla sua sinistra, la piccola costellazione della Corona Boreale.Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a Deneb e Altair, nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.Partendo da Vega e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di Ercole; più in basso, tra Vega e Antares (la stella più luminosa dello Scorpione) situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell'Ofiuco.Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la Freccia - tra il Cigno e l'Aquila - o il Delfino, facilmente individuabile per la sua forma a rombo.In direzione Nord, la Stella Polare è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal Dragone, da Cefeo e, con la caratteristica forma a "W", da Cassiopea. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di Pegaso, seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.Ricordiamo che nel Perseo si trova il "radiante" dello sciame di meteore detto appunto delle "Perseidi".




IL SOLE


Il giorno 11 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.

  • 1 agosto: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.31
  • 15 agosto: il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.13
  • 31 agosto: il sole sorge alle 6.36; tramonta alle 19.48

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)


LA LUNA


13h06m

Primo quarto

05/08//2022

20h 37m

Luna Piena

12/08/2022

03h 36m

Ultimo quarto


19/08/2022

10h 17m

Luna Nuova

27/08/2022





I PIANETI 


Mercurio: il pianeta per tutto il mese di agosto all’inizio della sera si trova sull’orizzonte ad Ovest dove, in teoria, possiamo osservarlo poco dopo il tramonto del Sole. Mercurio tuttavia rimane sempre ad una altezza molto piccola sulla linea dell’orizzonte e in pratica la luce del crepuscolo rende molto problematico tentare di individuarlo. Il giorno più favorevole per provare ad osservarlo è il 13 agosto, quando tramonta 56 minuti dopo il Sole, il massimo intervallo di tempo per questo mese. La massima elongazione serale (la distanza angolare dal Sole), pari a 16 27° 19’ , viene raggiunta invece il giorno 27.

Venere: dopo alcuni mesi con una situazione quasi costante riguardo alle condizioni di osservabilità del pianeta, che a lungo è rimasto visibile al mattino presto, dato che sorgeva poco meno di 2 ore prima del Sole, finalmente si notato delle sensibili variazioni. Venere infatti riduce sempre più il suo intervallo di osservabilità: a fine agosto infatti sorgerà solo poco più di un’ora prima del Sole. Lo potremo quindi vedere sempre più basso sull’orizzonte orientale e per meno tempo, prima che la luce dell’alba prenda il sopravvento. Potremo osservare Venere nella costellazione dei Gemelli fino al 10 agosto. In poche settimane attraversa per intero la costellazione del Cancro e a partire dal giorno 27 vedremo il pianeta nel Leone.

Marte: le condizioni di osservabilità del pianeta rosso non subiscono variazioni eclatanti. Nell’ambito del corteo di pianeti osservabili nel corso della seconda parte della notte mantiene la sua posizione intermedia tra Giove e Venere. Possiamo quindi individuarlo sull’orizzonte ad Ovest al suo sorgere, dopo la mezzanotte, per poi ammirarlo alto in cielo a Sud-Est nel cielo già chiaro alla luce dell’alba. Il 9 agosto Marte passa dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro.

Giove: già da alcune settimane abbiamo ripreso ad osservare Saturno in tarda serata. Con il mese di agosto finalmente anche Giove torna ad essere osservabile in orari accessibili, un bel finale per le numerose serate osservative pubbliche organizzate in estate dagli astrofili. Potremo quindi individuare il pianeta gigante sull’orizzonte in direzione Est prima della mezzanotte per poi seguirlo sempre più alto in cielo fino a vederlo culminare a Sud nelle ore che precedono l’alba. Il prossimo mese Giove raggiungerà l’opposizione. Il pianeta per tutto il mese prosegue la inconsueta e relativamente prolungata escursione al di fuori delle ordinarie costellazioni zodiacali: per tutto il mese di agosto infatti Giove si sposta con moto retrogrado nella costellazione della Balena, avvicinandosi al limite con i Pesci.

Saturno: il protagonista del mese di agosto è proprio il pianeta con gli anelli. Per molti mesi abbiamo osservato i pianeti quasi esclusivamente in orari poco accessibili, nella seconda parte della notte. Tra i pianeti esterni Saturno è il primo a raggiungere l’opposizione al Sole, il 14 agosto. Come di consueto in queste circostanze, possiamo osservarlo per l’intera notte, a Sud-Est la sera, a Sud nelle ore centrali della notte, a Sud-Ovest prima dell’alba. Il pianeta si troverà anche alla minima distanza dalla Terra, il che implica la massima luminosità e le maggiori dimensioni apparenti all’osservazione telescopica. Saturno prosegue il proprio lento moto retrogrado all’interno della costellazione del Capricorno.

Urano: le condizioni di osservabilità di Urano sono simili a quelle di Marte, con cui infatti si trova in congiunzione proprio il 1° agosto. E’ quindi possibile osservarlo per tutta la seconda parte della notte. A partire dal 24 agosto il moto del pianeta si inverte e diventa retrogrado. Urano si trova ancora nella costellazione dell’Ariete. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo individuare è consigliabile l’ausilio di un telescopio.

Nettuno: descrivendo il moto dei pianeti più esterni, molto lenti nei loro spostamenti tra le costellazioni, siamo abituati a descrivere lunghissime permanenze, anche di diversi anni, di questi pianeti all’interno della medesima costellazione. Rappresenta quindi una particolarità poco frequente l’attraversamento del confine tra due costellazioni per ben due volte nello stesso anno da parte del pianeta Nettuno. Il passaggio dall’Acquario ai pesci era avvenuto lo scorso mese di maggio, ma a giugno il pianeta ha invertito il movimento e con moto retrogrado si è riavvicinato all’Acquario, dove rientra il 18 agosto. Il pianeta si trova in una posizione non molto distanza da quella di Giove. Lo possiamo cercare a Sud-Est dopo il tramonto, a Sud poco dopo la mezzanotte, a Sud-Ovest al termine della notte. Nettuno non è visibile ad occhio nudo ed è quindi indispensabile l’uso del telescopio per poterlo osservare.

Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Dopo l’opposizione che ha avuto luogo lo scorso mese di luglio, Plutone rimane ancora osservabile per gran parte della notte. Per osservarlo è sempre necessario un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove rimane fino all’anno 2023.

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